Per essere bocciati non basta essere “somari” un anno.

scolaro

Alle medie la promozione è la regola, la bocciatura l’eccezione.

A ricordarlo è il Consiglio di Stato, che recentemente ha affermato che per non essere ammessi all’anno successivo della scuola secondaria di primo grado non è sufficiente ottenere voti bassi in una o più materie.

Perché la bocciatura sia legittima serve infatti la decisione sia presa dal consiglio di classe a seguito di una attenta valutazione del livello di apprendimento complessivo dell’allievo. Non basta dunque che sia valutato il risultato del singolo anno, e va sempre tenuto conto delle possibilità di recupero del ragazzo durante un arco temporale più ampio rispetto ad un unico periodo scolastico.

Il caso deciso riguarda un’allieva di seconda media, bocciata ma poi comunque ammessa – dal Tribunale Amministrativo Regionale in via cautelare – a frequentare la classe terza.

Con la loro pronuncia, i Giudici annullavano il provvedimento impugnato considerando che le stesse materie valutate insufficienti a giugno 2019, e che dunque avrebbero giustificato la bocciatura, erano state valutate positivamente al termine sia del primo quadrimestre che della classe precedente. Inoltre, anche per il primo quadrimestre a.s. 2019/20 la ragazza aveva ricevuto  buoni voti .

Per questo l’allieva, bocciata senza che il consiglio di classe ne esaminasse l’andamento scolastico complessivo, merita per il Consiglio di Stato di terminare regolarmente la terza media, senza dover rifare la seconda.

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